Meccanico mestiere a rischio? Cosa cambierà nei prossimi anni nel settore dell’autoriparazione.

Le normative sulle emissioni saranno sempre più stringenti, il mercato auto del nuovo cambierà in modo radicale tecnologicamente, anzi il cambiamento è già in atto. Basti vedere i dati delle immatricolazioni di agosto 2021, la nostra filiera degli autoriparatori dovrà per forza aggiornarsi per restare al passo.

Qui sotto il dettaglio:

Elaborazioni ANFIA su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al 31.08.2021
(Aut.Min. D07161/H4)
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La conferma che il cambiamento è in corso viene dalla dimostrazione che oltre il 31% del nuovo è ibrido, quindi si parla di nuovi motori ma anche di batterie ad alto voltaggio. Ci riferiamo a tecnologie mild-hybrid, con impianti non più solamente a 12v ma vedremo ‘scosse’ a 24v e 48v, con alternatori che diventano anche motori e non solo. Questo sarà il futuro più prossimo che si prospetterà tra 5/6 anni in officina e sul quale già ci dovremo approcciare, ovvero conoscere e riparare o sostituire motogeneratori oppure fare diagnosi su piccoli motori elettrici che lavorano in simbiosi con il motore a combustione interna.

Nonostante tutto non dobbiamo distogliere l’attenzione dai motori ibridi-plugin (PHEV), ossia veicoli con motore elettrico ad alta tensione, ricaricabili da casa o da colonnina pubblica, abbinato al classico endotermico che entreranno con sempre più prepotenza nel mercato.

In più non dobbiamo trascurare il dato dell’immatricolato delle vetture Full Electric (EV) con un unico motore elettrico in alta tensione. Per le future normative antinquinamento, che saranno ancora più severe, ci dovremmo aspettare queste tipologie di auto in officina e farci trovare preparati per intervenire in questa nuova tecnologia ed essere consci che il mestiere di un’autofficina evolverà su questo fronte.

Non è la fine di un mestiere ma una evoluzione alla quale l’autoriparazione (e la sua filiera) dovrà abituarsi e adeguarsi. Dati confortanti arrivano dal parco circolante attuale che darà ancora parecchio lavoro per i prossimi quindici anni (alcuni dicono anche trenta) e dalle immatricolazioni di auto con motori ibridi, perchè fin dove vi sarà un motore endotermico il meccanico avrà di cui sporcarsi le mani ancora per un bel periodo di tempo.

Ora l’unica difficoltà è quella di affrontare il cambiamento utilizzando come arma una Formazione dedicata per imparare ad operare su questi nuovi veicoli e soprattutto abilitarsi per la sicurezza propria e degli altri utenti (vedi PES-PAV-PEI). Ora il gioco si farà interessante in quanto il meccanico (ma un qualsiasi operatore del veicolo come carrozziere o gommista) si troverà a lavorare in alta tensione (400 volt e addirittura 600-800v) e il mestiere non sarà più adatto a improvvisazioni o al fai da te casalingo nel garage di casa.

La giusta visione che dovrà avere il mondo dell’autoriparazione è quella di sapersi organizzare per tempo all’evoluzione, cavalcare questa opportunità e fornire la professionalità migliore per ogni nuova richiesta. D’altronde se ricordiamo il passato, quanta gente lavorava alle macchine da scrivere che si è dovuta re-inventare ad utilizzare un PC, o che un semplice file .mp3 ha ‘licenziato’ i compact disc e non dimentichiamo la TV on demand che ha fatto chiudere negozi di noleggio VHS o DVD, tutto evolve nella storia e noi dobbiamo cavalcare il cambiamento. Anche la nostra conosciuta e amata batteria per auto (assieme alla dinamo) mandò in pensione (nei primi anni del ‘900) le lampade a carburo e fu l’inizio di una nuova era. Evolvere non è mai un evento negativo se si è pronti e preparati!

Il segreto è avere un approccio positivo alla tecnologia, sapere valutare investimenti per la propria autofficina, sia di natura economica che in termini di tempo, stringere relazioni importanti con i propri partner commerciali, con i fornitori di servizi e consolidare una collaborazione tra colleghi di altre realtà autoriparative.

Si presuppone che il 2022 sarà pieno di proposte formative sull’argomento e corsi per abilitazioni degli addetti, tutte offerte da valutare, programmare e ponderare, ma non lasciarsele scappare!

L’automotive non aspetta.

Un’atra valutazione importante da fare è quella di installare un punto di ricarica per vetture elettriche nelle autofficine, carrozzerie o centri cambio gomme come servizio aggiuntivo … a pagamento!

Conclusioni: la conoscenza e la consapevolezza ci forniscono il più importante strumento per affrontare il nuovo che avanza e non esserne spaventati, ma farsi trovare pronti ci fornisce quella sicurezza in più per intraprendere il momento prima degli altri.